atlante del cibo di TOrino

Il cibo nella definizione delle politiche sociali e urbane sta assumendo sempre maggiore importanza oggigiorno.

Non vi convince? Pensiamo agli effetti che il boom dei prezzi delle commodities del 2007 / 2008 ha avuto in termini insicurezza alimentare e come questa si sia rapidamente trasformata in una tematica di sicurezza nazionale date le rivolte scatenatesi; oppure, agli investimenti di terra sempre più consistenti dei Paesi sviluppati in continenti come l’Africa, i cosiddetti nuovi “colonialismi” , con cui cercano di garantirsi la propria sicurezza alimentare; o ancora, gli effetti che il cambiamento climatico sta avenda sul territorio e sulla capacità “produttiva”.

Il tema è ampio e complesso per essere qui discusso. Per il momento, vi segnalo per chi non lo conoscesse il progetto del sistema accademico e economico di Torino (ma ne esistono diverse in Italia e nel Mondo): l’ Atlante del Cibo di Torino Metropolitana.

Qui anche il link alla loro pagina FB aggiornata con le diverse e interessanti micro-iniziative di solidarietà di Torino e Città Metropolitana attivate durante l’emergenza Covid-19.

E’ una piattaforma interessante e vale la pena darci uno sguardo per comprendere meglio i sistemi del cibo della propria città.

Il Progetto

COSA FA? Analizza, mappa e comunica il sistema del cibo di Torino Metropolitana.Raccoglie e sistematizza i dati e le informazioni disponibili e li restituisce nella forma di un repertorio di rappresentazioni, info-grafiche, video, testi, mappe, ricerche, articoli, per metterli a disposizione del territorio e renderli funzionali alla progettazione e alla gestione del sistema del cibo di Torino e Provincia.

OBIETTIVO: E’ uno strumento per riflettere e agire sul sistema territoriale del cibo, accrescendone il livello di consapevolezza attraverso la produzione di nuova conoscenza , aggregando quella esistente e proponendosi come strumento di sostegno alle decisioni e alle azioni:  può essere un supporto nella progettazione di nuovi prodotti e servizi, e più in generale,può attivare sul territorio un processo d’innovazione culturale, un terreno nel quale possono crescere nuove idee, modelli di business, orientati a una sostenibilità di sistema.

A CHI E COSA SERVE? L’Atlante del Cibo è utile a chi interviene nella sua regolamentazione e valorizzazione, a chi indaga la sostenibilità dei sistemi territoriali del cibo, agli attori del sistema per creare nuove relazioni, a chi semplicemente è curioso di conoscere meglio il sistema del cibo torinese. Infine si propone come strumento di progetto partecipativo e inclusivo d’ indagine, a sostegno delle future politiche del cibo del territorio.

Lascio alcuni link di interesse relazionati al tema.

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