PATAGONIA

LA TERRA DELLE QUATTRO STAGIONI IN SOLA GIORNATA

Non ci sono parole giuste per descrivere ciò che si prova a esserse immersi cosi al sud del mondo, circondato da tanta meraviglia. Luca ed io le quattro stagioni le abbiamo davvero viste e le foto ne sono una prova.

Ho come al solito organizzato tutto da sola grazie ai preziosi consigli di amici e informandomi. Ho dedicato più di un mese alla coordinazione di tutte le tappe, del traporto, degli alloggi. Consiglio fortemente visitarla in un periodo di bassa stagione se non vi spaventa il freddo. Noi siamo stati a metà settembre ed è stato magnifico poter godere di quei paesaggi innevati un giorno e soleggiati e verdi quello successivo.

Certo magari non bisogna scegliere il giorno nuvoloso per avventurarsi a vedere dall’alto i due famosi corni, come invece abbiamo fatto Luca e io Arrivati in cima alla base delle due corni nevicava talmente tanto che non riuscivo a vedere più in la del mio naso (dei geni…).Nonostante questo, lo riferei mille volte.

Il nostro viaggio è iniziato a Punta Arenas dopo un volo da Santiago di tre ore e mezza. Da qui abbiamo viaggiato verso Puerto Natales in cui abbiamo soggiornato per una breve notte e poi tanta natura tra il Parco Torres del Paine in Chile e le steppe argentine.

Nel Parco, abbiamo soggiornato al Hotel LAGO GREY situato ai piedi dell’omonimo specchio d’acqua in cui vi è il ghiacciaio Grey, tra i più alti e grandi al mondo. Lo consiglio fortemente: è accogliente, con un servizio ottimo e la struttura a dir poco stupefacente grazie alle grandi vetrate che ti permettono di godere dell’atmosfera e del paesaggio durante ogni momento.

Scriverò a breve anche qualche dettaglio in più sul Parco e sul tragitto fatto per andare in Argentina.

Intanto buona visione

Una ristretta selezione di foto

Bolivia

La Bolivia in tre parole: colori, silenzio e diamanti di sale.  

Viaggio bellissimo e faticoso trascorso con una coppia di amici italiani.

Il deserto di sale, il cielo azzurro attraversato di tanto in tanto da qualche nuvola, i vulcani  e i laghi colorati formano un paesaggio selvaggio e tipico “Andino” che non potrà non colpirvi.

Qui qualche informazione e tips per rendere il vostro viaggio un’esperienza indimenticabile.

Innanzitutto un pò di informazioni sul Salar de Uyuni

Il Salar con oltre 10.000 chilometri quadrati è il più esteso deserto di sale del mondo e la città di Uyuni vigila questa distesa a solo qualche chilometro di distanza. Si trova nell’estremo sud del Altipiano boliviano situato nella parte centrale delle Ande. Il deserto è ciò che è rimasto dall’evaporazione del gigantesco lago conosciuto come con il nome Aymara denominazione ancora usata dalla popolazione locale.

Gli abitanti della Regione parlano ancora la loro lingua originaria il Quechua (da cui prende il nome il brand di Decathlon dedicato al trekking e alla montagna) ed è usata da più di 2 milioni di persone in tutta la Bolivia.

Oggi l’area rappresenta uno dei giacimenti più ricchi al mondo di litio e altri metalli tra cui boro e magnesio. La presenza di solfiti e metalli nella terra ancora tra Bolivia e Cile conferisce ai laghi colori a dir poco meravigliosi.

Il Tour

Vi sono diverse agenzie che offrono un servizio completo di accompagnamento, privato o in condivisione, partendo dal Cile in San Pedro di Atacama o da Uyuni in Bolivia.

Dopo aver fatto un ampio bechmarking tra amici italiani e cileni e tramite reti ufficiali del Ministero del Turismo Boliviano, ho scelto per l’agenzia Denomades (denomades.com).

Partendo da Santiago del Cile, abbiamo optato per la soluzione Express di tre giorni che partendo da Atacama arriva a Uyuni e ritorno con soggiorno per due notti in “Hotel”. Esiste una soluzione di alloggiamento in  Ostelli, decisamente più economica, ma che personalmente sconsiglio per ragioni igieniche e di comfort. Il tour prevedeva un pacchetto completo ma non dimenticate di portare dei contanti in moneta locale per pagare le imposte di frontiera, l’ingresso al Riserva Nacional de Fauna Andina Edoardo Avaroa e l’utilizzo dei bagni nelle locande in cui vi fermerete (circa 350 Boliviani saranno sufficienti ma confrontatevi sempre con la l’agenzia prima della vostra partenza). Non sono richieste particolari capacità fisiche ma tanta pazienza e spirito di adattamento. L’altitudine potrebbe provocare stanchezza e mal di testa o febbre, specialmente la prima notte quando ancora il corpo non si è abitato a un’altitudine media al di sopra dei 4400 m.s.l.m. E’ bene portarsi del paracetamolo o delle compresse per l’altitudine, nonostante gli Hotel ne siano provvisti.

Itinerario

L’itinerario si è composto da due giorni in “camionetta” (una Jeep 4×4) con cui si attraversa il Parco Nazionale fino ad arrivare ad Uyuni e un ritorno frettoloso durante il terzo giorno fino ad Atacama.

Partiti la mattina presto da San Pedro di Atacama abbiamo oltrepassato la frontiera cilena entrando in Bolivia.

Tra le meraviglie visitate il primo giorno vi sono state: la Laguna Verde e Blanca a valle del maestoso Vulcano Licancabur (5960 metri);  le terme di Polques e i Gaiser del Sol de Mañana, il punto più in alto dell’itinerario a quasi 5000 m; e infine la Laguna Colorada in cui potrete godere di paesaggio rosato e dei Flamencos (i fenicotteri).

Il secondo giorno ci si sveglia presto e si parte con destinazione Uyuni attraversando parte delle Lagunas Altiplánicas boliviane, il canyon Anaconda per arrivare finalmente nel pomeriggio nel Deserto di Sale e visitare l’isola Incahuasi, un’isola di cactus da cui si può godere di una vista 360° sulla distesa di cristalli bianchi. La notte si trascorre nell’accogliente e splendido Hotel De Sal Luna Salada per un po di comfort e relax prima del rientro.

Se avete modo di visitarlo durante l’inverno altiplanico, tra gennaio e aprile, la regione è oggetto di piogge che renderà la distesa di sale uno specchio di acqua dagli effetti scenografici sorprendenti.

Tips. 

-Vista l’altitudine l’escursione termica è molto marcata, meglio vestirsi con indumenti tecnici comodi e caldi ma a strati. 

-Portate con voi frutta secca per i momenti di fame e acqua in bottiglia.

Qui alcune mie foto di questa meraviglia.

Buon viaggio